ANNO 16 n° 99
Est Moda In Rebus
Dior: l'inaspettato
addio di Raf Simons
>>>>>>> di Mr. Alpha <<<<<<<
28/10/2015 - 04:30

di Mr. Alpha

VITERBO - La notizia è un autentico fulmine a ciel sereno: Raf Simons lascia la guida di Dior. Dopo circa tre anni e mezzo a capo della sezione dedicata alla donna, lo stilista belga ringrazia tutti e se ne va. Apparentemente senza motivo. Il perché di una simile scelta è riassunto in uno scarno ''motivazioni personali'', il che può significare tutto e niente.

A 47 anni suonati dopo una lunga carriera che lo ha visto protagonista prima del marchio a lui intestato, poi da Jil Sander e infine presso Dior (dopo aver anche collaborato con Fred Perry e Adidas), Raf sceglie di lasciare una delle poltrone più ambite e prestigiose della moda internazionale per dedicarsi esclusivamente alla sua etichetta personale. Lasciando da parte il gusto estetico dei suoi lavori, il più bel regalo che Simons ha lasciato in casa Dior è il +18% registrato sul fatturato dell’ultimo anno.

Nonostante risultati e numeri eccezionali, dietro quel ''motivazioni personali'' si nasconde la necessità di staccare dallo stress quotidiano e dalla fatica di dover essere il responsabile di più griffe, senza considerare la pressione che deriva dalla creazione di più collezioni stagionali ed il dividersi costantemente tra Milano e Parigi per seguire tutte le linee di competenza.

Per quanto questa sia una scelta individuale, in realtà viene fotografato in pieno uno dei trend della moda contemporanea: non è più tempo per essere l’uomo immagine di diversi marchi, ma è giunto il momento di concentrarsi su di un unico obiettivo che è quello di essere il brand di se stessi.

Dall’altra sponda, invece, cambiando punto di vista, le stesse aziende hanno forse capito l’importanza di coltivare talenti in casa piuttosto che andare a strapparli alla concorrenza a suon di contratti milionari. E’ il caso di Gucci e della scelta di affidare al ''canterano'' Alessandro Michele la direzione creativa del marchio dopo l’addio di Frida Giannini; oppure di Balenciaga che fece la stessa operazione qualche anno fa affidando la maison nelle mani del giovane Nicolas Ghesquière, prima di lasciarlo libero di spiccare il volo e assumere la direzione delle collezioni firmate Louis Vuitton.

I tempi cambiano e la moda si adegua. Ci mancherai Raf.





Facebook Twitter Rss